Notizie Geopolitiche –
E’ di nuovo caos rifiuti a Beirut, dove la discarica di Karantina ha esaurito nuovamente la sua capacità costringendo la compagnia privata addetta alla raccolta delle immondizie a sospendere la propria attività. Il malodore aleggia ormai in gran parte della città, compreso la zona non distante della movida della capitale, ed i negozi sono costretti ad avere a che fare con i clienti che fanno slalom tra rifiuti e insetti.
Il 25 agosto la protesta del movimento “tu puzzi” si era girata contro chi governa, al punto che in un primo momento i palazzi del potere erano stati protetti da una barriera di cemento poi rimossa: erano scoppiati disordini con cariche della polizia, ed il bilancio era stato di decine di feriti.
Anche oggi il malcontento è diffuso, anche perché i rifiuti stanno fermentando lungo le strade e si teme il diffondersi di malattie.
Il governo, già alle prese con i problemi annosi del paese e con il milioni di profughi ospitati, cioè un quinto della popolazione libanese, sembra incapace di trovare una soluzione, e a quanto pare a poco sono servite le parole concilianti del premier Tammam Salam usate durante la precedente crisi.
Si temono ora nuove manifestazioni.

