Ansa, 24 ottt 12 –
L’esercito libanese ha detto di avere riportato la calma nelle strade di Beirut e Tripoli effettuando un centinaio di arresti, tra i quali 34 siriani e quattro palestinesi. Le forze armate non hanno precisato se i siriani arrestati fossero schierati in favore o contro il regime di Damasco. Secondo fonti giornalistiche, sono almeno 12 le persone morte nelle violenze dei quattro giorni seguiti all’uccisione, il 19 ottobre in un attentato con un’autobomba a Beirut, del capo dell’Intelligence della polizia, generale Wissam al Hasan, principale accusatore del regime siriano per presunti attentati pianificati in Libano. Undici persone sono rimaste uccise nella città settentrionale di Tripoli in combattimenti tra miliziani di un quartiere sunnita, oppositori del regime di Damasco, e di uno alawita-sciita, sostenitori del presidente Bashar al Assad. A Beirut manifestazioni anti-siriane sono avvenute nei quartieri sunniti nel centro-sud della città e anche miliziani armati sono scesi nelle strade bloccandole. L’esercito è intervenuto per ristabilire l’ordine e ha ingaggiato alcune sparatorie con i miliziani. Uno di loro, identificato come un palestinese, è stato ucciso.

