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Immediatamente dopo l’annuncio degli Hezbollah libanesi di voler scendere in campo nel conflitto siriano a fianco del regime di Bashar al-Assad, sono caduti sul quartiere Chayyah di Beirut, dove risiede il gruppo sciita, due razzi Grad. A quanto si è appreso i missili hanno centrato un rivenditore di automobili causando il ferimento di quattro lavoratori siriani e distruggendo diversi veicoli, ed un’abitazione, causando ingenti danni materiali, ma nessun ferito.

Solo ieri il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha comunicato la discesa in guerra a supporto dell’esercito regolare di Damasco, promettendo ai suoi la vittoria; in particolare gli Hezbollah vorrebbero combattere nella zona di al-Kussair, vicino al confine con il Libano.

Da parte sua la Coalizione Nazionale dell’opposizione siriana ha lanciato un appello agli Hezbollah libanesi invitandoli alla diserzione: “Oggi Hezbollah ripete il grave errore del presidente siriano Bashar al-Assad – si legge in un comunicato diffuso da Istanbul, dove la Coalizione è riunita in vista del summit di Ginevra 2 – costringendo i suoi uomini a uccidere dei siriani innocenti, ciò deve indurre i membri onorevoli di Hezbollah a disertare e a stare dalla parte della giustizia”. “La Coalizione siriana – è riportato poi nella nota – auspica la pace per il popolo del Libano e rigetta gli inviti di Hezbollah a trasformare la rivoluzione siriana un conflitto regionale”.

Per il ministro dell’Interno libanese, Marwan Charbel, l’attacco va letto nel tentativo di “destabilizzare la sicurezza interna in Libano”.