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Un militare libanese, rapito con altri 18 soldati presso la città di Arsal, dove i miliziani qaedisti dell’Isil avevano sconfinato dalla Siria, è stato ucciso e decapitato, quindi le immagini sono state diffuse in rete.
La vittima, un sunnita del nord del Libano, si chiamava Ali al-Sayyed; un secondo video con altri 9 soldati è stato diffuso con le preghiere di questi rivolte ai famigliari di scendere nelle strade e di chiedere la liberazione dei prigionieri dell’Isil in cambio della loro salvezza.
Il rischio che il conflitto in corso in Siria si allarghi al Libano si fa sempre più concreto; già ora circa 4mila miliziani Hezbollah (sciiti) combattono in Siria in sostegno dell’esercito regolare.
