di Fabrizio Montagner

Come aveva annunciato il Capo di Stato maggiore, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e come ha confermato oggi il ministro della Difesa Mario Mauro, il cacciatorpediniere Andrea Doria “è partito per il Libano, per aggiungersi alle forze navali di Unifil (la missione in Libano, ndr.)”; “può servire – ha aggiunto il ministro – per qualsiasi evenienza, a protezione del contingente”. “La nave – ha poi spiegato Mauro – ha un compito specifico, essendo dotata di sofisticati sistemi radar per aiutare quel contingente nel caso si creino problemi per cui è necessaria una sorveglianza anche sul piano delle comunicazioni aeree”. “A bordo -ha proseguito il ministro – ci sono anche uomini del Reggimento San Marco ed elicotteri che sono in grado, eventualmente, di trasferire una parte del contingente. Ma tutto questo è puramente prudenziale, una procedura che si innesca quando si alza il livello di allerta, che è ovviamente conseguente alla tensione che si respira nell’area”.