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Scontri in Libano fra i miliziani qaedisti del Fronte al-Nusra, attivi in Siria nella lotta contro Bashar al-Assad, e i militari di Beirut: da quanto si è appreso i miliziani hanno sconfinato, uccidendo in un primo momento due civili e due militari nei pressi di Arsal.

Nel conflitto a fuoco si sono dati in un primo momento almeno 11 miliziani uccisi, ma il generale libanese Jean Kahwaji ha reso noto che la situazione è poi peggiorata quando i militari sono riusciti a catturare uno dei capi del Fronte, Amer Ahmad Yomaa: la reazione dei miliziani ha causato la morte di 10 soldati, mentre altri 13 sono al momento dati per dispersi, probabilmente sequestrati dai qaedisti per essere poi “scambiati con detenuti pericolosi”.

In un comunicato l’esercito libanese ha detto che “l’accaduto é uno degli episodi più pericolosi che ha vissuto il Libano di recente, perché dimostra che si stanno preparando attacchi contro il Paese e contro il suo esercito da diverso tempo”.

Le file del Fronte si sono comunque andate assottigliando da quando il gruppo si è scontrato in modo feroce, oltre che con gli insorti e con le truppe regolari, anche con i miliziani dell’Isil, tanto che diversi combattenti sono stati passati per le armi in modo brutale.

al-Nusra potrebbe tentare di espandersi a ovest per bilanciare l’operazione dell’Isil di conquista di parte della Siria e dell’Iraq.