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Su richiesta delle autorità della tribù di Misurata, che in Libia ha sostenuto il governo islamista “di Tripoli” ma che ha sottoscritto l’accordo per un governo di unità nazionale, sono stati trasferiti con un C-130J dell’Aeronautica italiana a Roma 15 feriti gravi dell’attentato del 7 gennaio al centro di addestramento delle forze di sicurezza di Zliten.

A compiere l’attacco è stato l’Isis con un camion bomba guidato da un kamikaze chiamato nella rivendicazione Abu Yakin al-Tunisi: il bilancio è stato di 65 morti e di numerosi feriti; al momento dell’attacco nel campo di addestramento erano presenti 400 reclute.

Il premier designato Fayez al-Sarraj si era recato all’indomani sul posto per presentare le condoglianze ai famigliari delle vittime, ma partito era scampato per poco ad un attacco che aveva preso di mira il convoglio su cui viaggiava.

L’operazione di trasporto dei 15 feriti al policlinico del Celio si è svolta sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio e con il contributo dei ministeri degli Esteri, della Difesa, dell’Interno e della Salute, oltre che delle autorità libiche competenti.