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Fradj Abu Hachem, portavoce del parlamento “di Tobruk”, frutto delle elezioni di giugno 2014 e riconosciuto dalla comunità internazionale, ha accusato oggi Alba della Libia (Fajir Libya) di aver sequestrato lo scorso 20 luglio i quattro tecnici italiani, mentre erano diretti all’impianto Eni – Noc di Mellitah.
Fajir Libya è una sigla che raccoglie le milizie islamiste (tra cui Ansar al-Sharia) che un anno fa hanno sconfitto i combattenti della tribù di Zintan conquistando Tripoili; sono quindi fedeli al governo di Khalifa al-Ghweil, riconosciuto solo da Turchia e Qatar.
Abu Hachem ha osservato che “Tutti a Tobruk hanno condannato il rapimento dei quattro italiani e il mondo intero sa che Tripoli è fuori dal nostro controllo, ma è in mano a milizie che non tengono conto dei diritti umani e dei più semplici principi morali”. “Il nostro messaggio al mondo intero – ha continuato – è che quelle milizie e lo Stato islamico sono una minaccia che incombe non solo sulla Libia. Combattere tali minacce alla radice un dovere, perché la loro crescita è un pericolo per la regione e per il mondo intero”.

