Notizie Geopolitiche –
Dopo che si erano ritirate verso l’aeroporto di Bengasi a causa della pressione delle forze islamiste, in particolare di Ansar al-Sharia e delle Brigate 17 febbraio, le forze nazionaliste dell’ex generale Khalifa Haftar hanno lanciato oggi una nuova offensiva per cercare di conquistare la città di Bengasi, nell’Est della Libia. L’azione militare ha previsto l’impiego di aerei militari che hanno bombardato le posizioni di jihadisti, come pure il loro quartier generale, nella zona occidentale della città.
Monsignor Sylvester Carmel Magro, Vicario apostolico di Bengasi, ha dichiarato all’agenzia Fides che “La popolazione è chiusa in casa mentre sono in corso combattimenti nelle zone periferiche della città” e che “I bombardamenti sono iniziati nella prima mattina di oggi”.
Già ieri lo stesso Haftar aveva annunciato in un discorso trasmesso dall’emittente tv Libya Awalan l’avvio della nuova offensiva, dopo il fallimentare esito dell’operazione “Dignità della Libia” dello scorso maggio. Dopo il suo intervento, un portavoce delle milizie di Haftar ha invitato i giovani a presidiare i propri quartieri per non permettere ai jihadisti di entrarvi.
Khalifa Haftar è considerato dai suoi detrattori come un’espressione della Cia in quanto è stato liberato dagli americani nel 1987 in Ciad, dov’era stato fatto prigioniero in occasione della Guerra delle Toyota, ed è rimasto negli Usa fino al 2011, quando è rientrato in Libia per comandare la piazza rivoltosa di Bengasi.

