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Vi è stato un attentato presso la villa di Bengasi del generale Khalifa Haftar, autore dell’operazione autonoma “Dignità della Libia” contro le milizie jigadiste di Ansar al-Sharia e delle “Brigate 17 febbraio”: da quanto ha comunicato il generale Sagr al-Jerushi, uno dei luogotenenti di Haftar, un kamikaze si è fatto esplodere presso l’edificio che ospita la base degli anti-jihadisti, uccidendo 3 militari. Il generale Haftar, che era nella villa, è rimasto illeso.
Mentre in diversi si sono uniti all’azione di Haftar contro gli jihadisti, compresi interi reparti dell’esercito, dell’aviazione e persino l’ex premier Jibril, gli oppositori sostengono che l’uomo sia in realtà un’espressione della Cia in quanto è stato liberato dagli americani nel 1987 in Ciad, dov’era stato fatto prigioniero in occasione della Guerra delle camionette, ed è rimasto negli Usa fino al 2011, quando è rientrato in Libia per comandare la piazza rivoltosa di Bengasi.

