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Con un blitz improvviso verso ovest i miliziani dello Stato Islamico (Isis) sono giunti ieri a Sabratha, prendendo il controllo della città situata a soli 70 chilometri da Tripoli e a poco più di 100 chilometri dal confine tunisino. Solo in serata, dopo un compromesso raggiunto con le autorità cittadine, si sono ritirati, ma la cosa ha dimostrato la capacità dell’Isis di muoversi facilmente oltre le linee nemiche.
L’Isis di al-Baghdadi sta palesemente approfittando della guerra in corso tra il governo e il parlamento “di Tripoli” e i corrispettivi “di Tobruk”, espandndosi in entrambe le direzioni dalla roccaforte di Sirte o comunque dimostrando di poterlo fare.
Vi è anche il timore che, come è avvenuto per Palmira, i jihadisti prendano il controllo dell’antica Leptis Magna, anche questa patrimonio dell’Unesco, per trafugarne i reperti al fine di finanziare la loro lotta.
Testimoni hanno riferito che i miliziani sono giunti in città a bordo d una ventina di pkk e subito hanno istituito posti di blocco per controllare le strade principali. Hanno inoltre osservato che la maggior pate dei jihadisti sono di nazionalità tunisina.
“Nessuno li ha fermati, eravamo preoccupati per quello che avrebbero fatto – ha detto una fonte locale”.

