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Le forze di Tobruk, cioè del governo riconosciuto dalla comunità internazionale e con a capo Abdullah al-Thani, stanno combattendo a Wetia, presso l’aeroporto militare di Tripoli, segno che è in corso l’offensiva volta a riprendere il controllo della capitale
I miliziani di Tobruk, inquadrati nell’esercito libico, sono guidati dal generale Khalifa Haftar, il quale di recente è stato nominato a capo dell’esercito, ma viene accusato dai suoi detrattori di essere un “prodotto” della Cia in quanto è stato liberato dagli 007 americani nel 1987 in Ciad, dov’era prigioniero in seguito alla disastrosa “Guerra delle Toyota”, quindi è stato portato negli Usa e ha fatto ritorno in Libia nel 2011, quando ha comandato la piazza di Bengasi nel’insurrezione contro Gheddafi.
Il governo “di Tripoli”, islamista, ha come premier Omar al-Hassi ed è riconosciuto solo da Turchia e Qatar.
Intanto al Cairo è in corso il congresso delle tribù libiche al fine di individuare una visione unitaria della crisi e quindi ad arrivare ad una soluzione della crisi.
L’iniziativa è stata patrocinata dall’Egitto, per cui il ministro degli Esteri Sameh Shoukry ha espresso la volontà di “aiutare i fratelli libici fino a quando non troveranno la sicurezza e la stabilità e arriveranno alla riconciliazione”.
Al Cairo non sono arrivati i rappresentanti delle tribù ed i politici legati al governo “di Tripoli”.

