LIBIA. Continua l’occupazione dell’impianto Eni-Noc di Mellitah da parte dei berberi
Notizie Geopolitiche – Procede a rilento l’estrazione di petrolio presso l’impianto petrolifero di Mellitah, gestito in joint venture fra Eni e Noc (National Oil Corporation): il motivo della produzione di circa 90mila barili al giorno a fronte degli 1,25 milioni possibili è dovuto alla presenza per protesta di una trentina di uomini armati appartenenti ad una tribù berbera amazigh e che sono parte di una delle oltre 500 milizie autonome che ancora non hanno accettato l'invito di sciogliersi nell'esercito regolare.
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Ng · 4 Novembre 2013, ore 12:20 · 1 min di lettura
Notizie Geopolitiche –
Procede a rilento l’estrazione di petrolio presso l’impianto petrolifero di Mellitah, gestito in joint venture fra Eni e Noc (National Oil Corporation): il motivo della produzione di circa 90mila barili al giorno a fronte degli 1,25 milioni possibili è dovuto alla presenza per protesta di una trentina di uomini armati appartenenti ad una tribù berbera amazigh e che sono parte di una delle oltre 500 milizie autonome che ancora non hanno accettato l’invito di sciogliersi nell’esercito regolare.
Alla base del gesto degli armati vi è la richiesta al Governo e al Congresso Generale Nazionale che venga loro riconosciuto lo status di minoranza etnica ed ancor più che il principio di tutela delle minoranze entri a far parte del sistema politico libico.
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