Ansa, 26 ott 11 –

Il Niger deve cooperare con la Corte penale internazionale (Cpi) per l’arresto di Saif Al Islam Gheddafi e dell’ex capo dei servizi segreti libici, Abdullah Al Senussi. Lo ha dichiarato oggi la una fonte della Corte. ”Il Niger senza alcun dubbio ha l’obbligo di cooperare con noi, visto che e’ uno degli Stati firmatari dello Statuto di Roma”, trattato fondatore della Cpi, ha dichiarato all’Afp, Fadi El Abdallah, portavoce della Corte. La stessa fonte ha poi contestato alcune dichiarazioni dei media, secondo le quali i due uomini avrebbero l’intenzione di consegnarsi alla Cpi, affermando di non avere ricevuto alcuna ”informazione o conferma” in tale senso. Stando a un responsabile tuareg, il figlio di Gheddafi, Saif Al Islam, e Abdullah Al Senussi, si sarebbero recati ieri alla frontiera del Niger per cercare rifugio. I due uomini sono ricercati dalla Corte per crimini contro l’umanita’ dala meta’ di febbraio, quando e’ iniziato la rivolta anti-Gheddafi. Il Cpi ha emesso due mandati d’arresto il scorso 27 giugno. Il Niger, Paese confinate con la Libia, ha gia’ offerto asilo a decine di responsabili del regime, tra cui un altro figlio di Gheddafi, l’ex calciatore Saadi Gheddafi.