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onu consiglio sicurezzaAl fine di scoraggiare il prosieguo dei vari conflitti in corso in Libia fra le milizie tribali, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha esteso oggi le sanzioni già previste per i sostenitori del regime di Gheddafi ai vari gruppi impegnati negli scontri.

Per fare un esempio riferito agli scontri attivi in questo momento, viene considerata illegale la vendita di armi alle milizie islamiste di Ansar al-Sharia, di Misurata e delle Brigate 17 febbraio, come pure a quelle fedeli all’ex generale Khalifa Haftar, attive a Bengasi, e a quelle di Zintan, impegnate nel conflitto in corso a Tripoli.

Le sanzioni per chi procura armi alle milizie consistono nella confisca dei beni e nel divieto di spostarsi nel paese, ma più generalmente vi viene incluso chi mette in pericolo la pace e la stabilità della Libia.