Adnkronos/Aki, 29 feb 12 –
“I disordini e il caos” che si registrano in Libia nell’ultima fase possono portare, se esasperati, a una “possibile divisione del Paese”. E’ il monito lanciato dal leader del Consiglio nazionale transitorio libico, Mustafa Abdel Jalil, nel corso di un intervento in pubblico a Misurata. “I nostri martiri e i feriti soffronto per quello che sta accadendo in Libia, risultato del tribalismo che ha iniziato a emergere in superficie”, ha affermato Jalil, citato dal sito web dell’emittente ‘al-Arabiya’. “Abbiamo sempre temuto un sistema federale che avrebbe diviso la Libia in tre parti – ha aggiunto – Ora siamo al cospetto di un sistema federale (che divide la Libia, ndr) in distretti, villaggi e tribu’. Temiamo che questo sistema faccia la Libia a pezzi”. Nelle ultime settimane si sono registrati pesanti scontri tra tribu’ rivali libiche, in particolare nel sud-est del Paese. Secondo quanto denunciato dalle tribu’ locali, decine di persone sono rimaste uccise nelle violenze, esplose una ventina di giorni fa nella citta’ di al-Kufra. Gli scontri sono iniziati in concomitanza con il tentativo del Cnt di affermare la sua autorita’ nel Paese, in contrasto con gli obiettivi di alcuni gruppi tribali e milizie ostili al potere centrale dopo la caduta di Muammar Gheddafi.

