Notizie Geopolitiche

Nuovo attestato di riconoscimento dell’Egitto al Parlamento libico eletto a giugno, alla cosiddetta “Assemblea di Tobruk” in contrapposizione a quella di Tripoli, riesumata dagli jihadisti dalle ceneri dell’Assemblea costituente: il ministro degli Esteri del Cairo, Sameh Shoukry, ha annunciato che il suo governo “riconosce la legittimità dell’esecutivo libico di Abdullah al-Thani e del Parlamento di Tobruk eletto lo scorso giugno”.

La linea manifestata dall’Egitto è quella adottata dalla conferenza di Madrid dello scorso 17 settembre, alla quale hanno preso parte 21 paesi per lo più del Nordafrica e della sponda sud dell’Europa, dove è stata decisa anche la strada della mediazione fra le parti, cosa di cui si sta occupando ‘incaricato delle Nazioni Unite Bernardino Leon.

Nel suo intervento di oggi Shoukri ha chiesto tuttavia “che la comunità internazionale si attivi per fermare l’afflusso di armi in Libia. I Paesi europei dovrebbero porre una forza militare nel Mediterraneo che fermi l’arrivo di armi”.

La situazione di scontro fra le milizie jihadiste e quelle anti-jihadista è arrivata ad un punto gravissimo, tanto che il governo libico ha chiesto alle forze dell’esercito di marciare su Tripoli “per liberarla” e “ai giovani della capitale e della periferia di aiutare le forze armate a liberare la città dai gruppi dell’oscurantismo”. Ha infine chiesto di “processare il presidente del Congresso nazionale libico (il Parlamento “di Tripoli”), Nuri Abu Sahimin, e il premier del governo da lui sostenuto, Omar al-Hadi, con l’accusa di aver attuato un golpe”.