Notizie Geopolitiche –
Il canale televisivo Amman tv ha reso noto che è stato liberato l’ambasciatore della Giordania in Libia Fawaz Aitan, il quale era stato sequestrato da ignoti armati lo scorso 15 aprile, i quali avevano fermato a Tripoli l’auto su cui viaggiava ed avevano ferito il suo autista.
Tuttavia il rapimento di diplomatici sembra ormai essere uno sport nazionale nel paese nordafricano, dove le varie milizie autonome ancora sottraggono al potere centrale diverse porzioni di territorio: due giorni dopo Aitan è infatti stato sequestrato un funzionario dell’ambasciata tunisina, il cui nome è Kontassi al-Aroussi. In gennaio è stato sequestrato un funzionario dell’ambasciata egiziana, mentre nel giugno scorso è stata scoperta una bomba in una vettura dell’ambasciata italiana; nel maggio dello scorso anno un ordigno è esploso nel quartiere delle ambasciate, mentre in aprile un’auto-bomba è scoppiata davanti all’edificio di rappresentanza francese ferendo due guardie e danneggiando il muro di cinta.
In marzo è stato fatto prigioniero un altro funzionario dell’ambasciata tunisina, mostrato poi in un video mentre supplica il presidente del suo paese di fare di tutto per liberarlo: a rapirlo il gruppo Chabab al-Tawidi, il quale nelle immagini mostrava un testo scritto che dice “al governo della Tunisia: come voi imprigionate i nostri, noi imprigioniamo i vostri, come voi uccidete i nostri, noi uccidiamo i vostri”.
L’11 settembre 2012 è stato ucciso, insieme a quattro funzionari ed a una decina di poliziotti libici, a Bengasi l’ambasciatore Usa Chris Stevens, in un attacco al consolato.

