Notizie Geopolitiche

Nave san giorgioL’Italia ha inviato al largo delle coste libiche navi militari tra le quali la San Giorgio, mezzo d’assalto di 133 metri di lunghezza per 22 di larghezza, con dislocamento 7.960 e con oltre 500 membri di equipaggio del battaglione San Marco: partita una settimana fa da La Spezia, la nave ha caricato a Brindisi gli incursori del battaglione, ma, come è stato spiegato, si fermerà al confine delle acque libiche, pronta ad intervenire in caso di necessità.

Ne ha dato notizia il quotidiano “La Stampa”, il quale ha anche spiegato che la misura prudenziale ha lo scopo di tutelare gli interessi italiani in Libia davanti ad un ipotetico peggioramento della situazione, come ad esempio il gasdotto Greenstream, lungo 520 km., che porta il gas da Mellitah a Gela.

Nel novembre 2013 miliziani della tribù berbera Amazigh avevano occupato per qualche settimana l’impianto di Mellitah sequestrando anche lavoratori, in un’azione dimostrativa volta ad ottenere il riconoscimento di minoranza etnica ed ancor più che il principio di tutela delle minoranze entrasse a far parte del sistema politico libico.

Oggi è la guerra in corso fra milizie che sostengono il governo “di Tripoli” e quelle che fanno capo al governo “di Bengasi” a preoccupare, in un quadro che vede coinvolte oltre 500 milizie più o meno autonome. A questo si aggiunge il consolidamento dell’Isis, che controlla le città di Derna e di Sirte.

Al momento si parla ancora di “esercitazioni”, ma i mezzi sono pronti ad intervenire in ogni momento.