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Al via dei nuovi colloqui nella città marocchina di Skhirat, il negoziatore delle Nazioni Unite Bernardino Leon ha reso noto che le parti libiche, cioè il governo “di Tobruk” guidato da Abdullah al-Thinni e riconosciuto dalla comunità internazionale e quello “di Tripoli, islamista, con a capo Khalifa al-Ghweil e riconosciuto da Turchia e Qatar, hanno raggiunto un’intesa su alcuni punti chiave, per cui vi sono buone speranze che si possa giungere ad un accordo di pace entro il termine stabilito del 20 settembre.

Leon ha affermato che “Crediamo che questo testo possa ricevere il sostegno e il voto di entrambe le parti, il Congresso generale nazionale (Tripoli) e la Camera dei deputati (Tobruk), e sarà appoggiato dal resto dei partecipanti nei prossimi giorni”.

Apprezzamento è stato espresso anche dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, il quale ha espresso in una nota che “Siamo ad una stretta finale e la prossima settimana sarà decisiva per la chiusura di un’intesa tra le componenti del Dialogo politico libico”.

“E’ necessario – ha continuato il capo della Farnesina – l’impegno di tutte le parti libiche in uno spirito di moderazione e di equilibrio per il conseguimento di un accordo inclusivo sulla base delle intese raggiunte dall’Inviato Speciale delle Nazioni Unite Bernardino Leon. L’accordo per la formazione di un nuovo governo unitario apre la strada alla successiva fase di pacificazione e stabilizzazione del Paese affinché la Libia possa finalmente voltare pagina e riprendere il cammino della riconciliazione e dello sviluppo democratico”.