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A seguito dell’uccisione del leader salafita Khalid Ben Rijab, sono ripresi cruenti gli scontri fra i jihadisti dell’Isis e le milizie Alba della Libia per il controllo di Sirte, al punto che una ong ha parlato di “sterminio di massa”, mentre le informazioni sulla rete e dei media indicano la cifra di cinquanta morti.
Alba della Libia, coalizione che raccoglie le milizie di diversi gruppi islamisti fra i quali Ansar al-Sharia, sarebbe riuscita a conquistare la zona portuale, ma, stando a quanto ha riferito l’emittente panaraba al-Arabiya, l’avrebbe poi ripersa a seguito della reazione dei miliziani dello Stato Islamico.
L’ong di attivisti libici “Comitato nazionale per la difesa dei diritti umani” ha riferito via Twitter che “Nella città di Sirte i civili sono vittime di un progetto di sterminio di massa perpetrato dall’Isis che sta bombardando la città in modo indiscriminato”.
