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Prima di recarsi a Milano per la conferenza Onu sui paesi africani, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è stato al Cairo per un incontro trilaterale con Egitto e Algeria sulla crisi libica, il quale segue quello sullo stesso argomento tenutosi tre giorni fa in Ciad e che ha visto la partecipazione dei paesi confinanti la Libia e della Lega Araba.

Al termine dell’incontro al Cairo Gentiloni si è dimostrato ottimista, affermando che ci sono “alcuni margini possibili di successo” per il nuovo round negoziale iniziato oggi in Marocco.

Per il capo della Farnesina dal Cairo è arrivato un “messaggio forte in una settimana che può rivelarsi decisiva”, e le prossime “sono giornate in cui, prima in Marocco, poi in diverse altre sedi internazionali ci sarà un tentativo di arrivare finalmente ad accordo: tentativo per il quale ci sono alcuni margini possibili di successo”.

Gentiloni ha sottolineato che “il senso” della trilaterale con Egitto e Algeria sulla Libia al Cairo è quello di ribadire che il “tempo è cruciale” e che entro le prossime “due settimane” si dovrà raggiungere un accordo per un governo di unità nazionale.