La nuova opera di Mario Giro, è ora disponibile in libreria e su tutti gli store online. Un libro che disturba le certezze e costringe a guardare dove oggi si preferisce distogliere lo sguardo: nelle zone grigie in cui la pace si perde prima ancora della guerra.
La guerra è tornata in Europa. Ma forse non se n’era mai andata davvero. In un mondo attraversato da conflitti che, anziché diminuire, si moltiplicano e si allargano, Mario Giro rifiuta ogni semplificazione e ribalta una delle convinzioni più radicate del pensiero politico contemporaneo: l’idea che la guerra sia uno strumento della politica.
Qui la guerra non è soluzione, né eccezione. È una deriva. Un processo che, una volta avviato, sfugge al controllo e produce altra violenza.
Attraverso una lettura storica e culturale che va dal conflitto in Ucraina ai nuovi equilibri globali, Giro afferma che la pace non si esaurisce con lo scoppio della guerra, ma molto prima, quando il linguaggio si irrigidisce, le società si polarizzano e il riarmo diventa anzitutto un fatto mentale, prima ancora che strategico. È lì che la pace inizia a consumarsi.
Contro l’idea della guerra come necessità inevitabile, il libro apre una domanda scomoda e urgente:
che cosa abbiamo smesso di vedere prima che fosse troppo tardi?
Ne emerge un saggio capace di interrogarsi alla radice, che interpreta la guerra come male in sé e il disarmo come scelta di civiltà, non come utopia.
Ed. Guerini e Associati – Pagine 160 | Prezzo euro 15,00 | ISBN 9788881955503
Mario Giro, mediatore della Comunità di Sant’Egidio, è stato sottosegretario agli Esteri nel governo Letta e viceministro degli Esteri nei governi Renzi e Gentiloni, con la delega per la cooperazione internazionale. Ha partecipato a numerosi processi di riconciliazione in Africa, Medio Oriente, Balcani e America Latina. Ha insegnato Storia delle relazioni internazionali all’Università per stranieri di Perugia. È amministratore di Dante Lab. Per le nostre edizioni ha pubblicato Algeria in ostaggio (1997, con Marco Impagliazzo), Gli occhi di un bambino ebreo (2005), Noi terroristi (2015), Global Africa (2019), Guerre nere (2020), Piano Mattei (2024).










