di Guido Keller –

Il Giappone ha di recente portato in causa presso la World Trade Organization (Wto) l’Indonesia per il blocco attuato all’esportazione nel paese di Tokyo di minerali metalliferi.

Giacarta sta preparando con uno stuolo di avvocati e periti difesa delle proprie ragioni e, come ha spiegato Gusmardi Bustami, responsabile del team, “Poiché siamo membri del Wto, chiariremo tutte le nostre motivazioni a livello internazionale. Dobbiamo essere pronti per ogni evenienza”.

L’Indonesia è uno dei maggiori estrattori di minerali come il nichel e la bauxite e a gennaio ha sospeso le esportazioni per favorire gli investimenti nelle raffinerie e nelle fonderie nazionali; a tale fine era stato stabilito un periodo precedente di cinque anni proprio per dare il tempo agli imprenditori di costruire strutture di raffinamento e trattamento dei metalli in Indonesia, cosa che avrebbe portato all’esportazione non più di materiale grezzo, bensì di semi-lavorati, con conseguente maggiori introiti e creazione di posti di lavoro nel paese sud-est asiatico.

Le autorità di Giacarta avevano invitato più volte il Giappone, che acquista il 44% del proprio fabbisogno di nichel dall’Indonesia, a ricollocare l’industria per la trasformazione del minerale grezzo sul proprio territorio, richiesta a quanto pare inascoltata come avvenne in passato per il legno, la cui esportazione venne bloccata.