di Vincenzo Tartaglia

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani oggi è in Sud America, alla guida di una missione e di una nutrita delegazione di oltre 100 imprese e i vertici di Confindustria, SIMEST, SACE e Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che si incontreranno con le rispettive controparti in Argentina e Brasile. La missione farà tappa dapprima a Buenos Aires oggi 8 settembre e poi a San Paolo il 9 e 10 settembre.

Come riportato dall’Ufficio Stampa del MAECI (Ministero Degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale) e vari quotidiani latinoamericani; in Argentina Tajani renderà omaggio al Generale José de San Martín (generale argentino ed eroe nazionale considerato tra gli artefici dell’indipendenza di Argentina, Cile e Perù) con la deposizione di una corona di fiori al monumento a lui dedicato e successivamente incontrerà il Ministro degli Affari Esteri argentino Pablo Quirno Magrane e il presidente Javier Milei e guiderà gli appuntamenti economici dedicati al rafforzamento degli scambi, degli investimenti e delle collaborazioni industriali tra imprese italiane e argentine.

La missione in Argentina si concluderà al Teatro Colón con uno spettacolo del Teatro di San Carlo realizzato in occasione dei 2.500 anni dalla fondazione di Napoli. Nell’ambito dell’iniziativa sarà firmato anche un “Accordo Quadro di Collaborazione e Coproduzione Internazionale” tra il San Carlo e il Teatro Colón, che prevede fino al 2029 iniziative artistiche congiunte, scambi e progetti formativi, rafforzando ulteriormente i profondi legami culturali tra Italia e Argentina.

La missione proseguirà quindi nella megalopoli brasiliana di San Paolo, dove il ministro guiderà la delegazione italiana negli incontri istituzionali e con il sistema imprenditoriale brasiliano, con l’obiettivo di consolidare la presenza delle aziende italiane e sviluppare nuove collaborazioni nei settori a più alto potenziale.

Si sottolinea che il gigante sudamericano è il primo partner commerciale dell’Italia in Sud America: nel 2025 l’interscambio ha superato gli 11 miliardi di euro e sono circa 1.100 le imprese a partecipazione italiana presenti sul mercato brasiliano.

L’obiettivo della missione è rafforzare la presenza economica italiana in due mercati strategici dell’America Latina e creare nuove opportunità per le nostre imprese, nel quadro della strategia di diplomazia della crescita promossa dalla Farnesina e delle prospettive aperte dall’Accordo tra Unione Europea e il Mercosur.

Secondo Eurostat, nel bimestre maggio-giugno 2026, l’interscambio di beni tra UE e Mercosur è stato pari a 21,79 miliardi di euro, rispetto a 18,30 miliardi nello stesso periodo del 2025.

La crescita è stata quindi di 3,49 miliardi di euro, pari al 19%.

L’interscambio commerciale tra l’Italia e i Paesi del Mercosur ha evidenziato negli ultimi anni un andamento complessivamente positivo, registrando una crescita del +51% nel periodo 2019-2025 e confermando la rilevanza strategica dell’area per il commercio estero italiano.

Nel primo semestre del 2026, l’interscambio si è ulteriormente rafforzato, raggiungendo un valore complessivo di quasi 8 miliardi di euro.

Quest’ultima missione italiana con a capo Tajani fa da sfondo ad una precisa politica da parte di Roma di voler sempre più accrescere la presenza italiana in una sempre più strategica zona centrale e meridionale del continente americano, meglio nota come America Latina.

Un esempio di questa strategica è la firma avvenuta il 2 settembre tra l’ENI e il governo venezuelano di Delcy Rodriguez. Infatti l’impresa petrolifera italiana ENI in Venezuela era riuscita a strappare un vantaggiosissimo e proficuo contratto, nella quale diventava operatore dell’enorme giacimento petrolifero Junín-5, lungo la fascia del fiume Orinoco, e che sarà gestito congiuntamente con la PDVSA, la compagnia statale petrolifera del Venezuela.

Per quanto riguarda gli altri paesi latinoamericani si segnala la recente e sempre più intensa cooperazione in materia di sicurezza tra Italia e Colombia riportata dal quotidiano Gazzetta Diplomatica, più specificatamente la lotta contro le mafie e narcotrafficanti e lo scambio i competenze tra polizia italiana e colombiana in materia di contrasto alle mafie.

Dulcis in fundo, in base agli ultimi dati rilasciati da ISTAT e Confindustria, gli scambi commerciali e le esportazioni italiane verso il Paraguay sono cresciute del +95,6% e verso l’Uruguay del +72,2% rispetto all’anno scorso.