Notizie Geopolitiche –
La stampa mediorientale ed in particolare quella turca stanno dando in rilevanza alla notizia secondo cui Bilal Erdogan, figlio del presidente turco, sarebbe scampato nei giorni scorsi all’arresto da parte della polizia grazie all’intervento dell’ambasciata saudita.
La notizia riporta le presunte dichiarazioni del colonnello Domenico Grimaldi, identificato come portavoce della Polizia, secondo cui “abbiamo appurato che una cosca mafiosa attiva in Sicilia e in Calabria è stata assoldata dall’ambasciata saudita per liberare il signor Erdogan da Regina Coeli “.
Sempre stando alla notizia, Grimaldi avrebbe spiegato che le telecamere dell’hotel Excelsior di Roma avrebbero inquadrato Bilal Erdogan in abiti tipicamente sauditi ed in possesso di un passaporto saudita. “Riteniamo che non poteva fuggire se non con la connivenza di un certo numero di agenti di polizia presenti all’aeroporto Leonardo da Vinci”.
La notizia appare tuttavia falsa, e non trova corrispondenza con la citata Rai News24, che quindi non l’ha data; il colonnello Domenico Grimaldi apparteneva alla Guardia di Finanza e non alla Polizia di Stato; Bilal Erdogan risulta aver lasciato Bologna, dove frequentava presso la Johns Hopkins un dottorato in Studi europei iniziato a Washington nel 2007, alla volta della Turchia il 4 marzo.
Ad accusare di riciclaggio Bilal Erdogan e quindi a comportare l’iscrizione al registro degli indagati è stato l’esposto presentato da Murat Hakan Huzan, imprenditore turco e oppositore politico di Erdogan, rifugiato in Francia.

