di Ehsan Soltani –
A due giorni dalla maxi-manifestazione delle opposizioni indetta dal Partito democratico delle Maldive, il presidente Abdullah Yameen Abdul Gayoom ha indetto lo stato d’emergenza per la durata di 30 giorni.
La decisione è stata presa a seguito del ritrovamento di un deposito di armi ed esplosivi che, secondo gli inquirenti, doveva servire ad un attacco armato contro la presidenza.
Lo stato d’emergenza è stato comunicato dal ministero degli Esteri a seguito dei disordini e delle tensioni seguiti alla notizia del ritrovamento dell’arsenale. E’ l’articolo 254 della Costituzione delle Maldive a consentire la proclamazione dello stato d’emergenza come pure della revoca provvisoria di alcune libertà fondamentali.
Il 24 ottobre il vicepresidente Ahmed Adeeb è stato arrestato con l’accusa di essere a capo di un complotto volto a rovesciare il presidente Gayoom.

