di Fabrizio Montagner

Sembrava che l’elezione di Ibrahim Boubacar Keita alla carica di presidente avesse in qualche modo segnato la conclusione del tempestoso periodo del Mali in cui nel breve spazio di tempo si è pressato un colpo di stato, la guerra per la secessione dell’Azawad, le azioni contro i gruppi jihadisti dell’Ansar Dine e di al-Qaeda Aqmi e l’intervento francese. Oggi, tuttavia, vi è stato un attentato contro una caserma dell’esercito a Timbuctù, dove sono rimasti uccisi i due kamikaze che conducevano l’auto imbottita di esplosivo e due civili che passavano con il loro carretto vicino al posto dove vi è stata la deflagrazione: portati all’ospedale, sono deceduti a causa delle ferite riportate.