TMNews, 8 mar 13 –

Le truppe francesi in Mali hanno svolto “una gran parte del lavoro” e si battono “praticamente faccia-a-faccia” con i combattenti islamisti. Lo ha sottolineato da Bamako il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. “Abbiamo svolto una gran parte del lavoro (…) Non è finito completamente, restano due sacche” di resistenza dei fondamentalisti islamici nel nord del Paese e da “mettere in sicurezza” la zona di “Gao”, ha dichiarato il ministro, intervistato dall’emittente radiofonica Europe 1. “Abbiamo a che fare con terroristi abbastanza determinati”, ha aggiunto il ministro francese, arrivato ieri in Mali per incontrare incontrare il contingente francese. “I combattenti sono praticamente faccia-a-faccia”, ha aggiunto Le Drian, che ha elogiato la determinazione e la professionalità dei soldati del suo Paese.

“I gruppi sono ancora molto numerosi”, ha sottolineato il ministro a proposito dei combattenti di Aqmi (Al Qaida nel Maghreb islamico). “Nel momento in cui parliamo, ci sono interventi supplementari nelle montagne e inoltre proseguono i pattugliamenti”. Le Drian ha confermato inoltre l’arresto in Mali di due jihadisti francesi: uno arrestato a novembre ed estradato ieri in Francia, un secondo fatto prigioniero con un gruppetto di jihadisti nel massiccio degli Ifoghas. Quest’ultimo deve essere estradato verso la Francia, ha indicato il ministro. “Ciò dimostra che siamo di fronte alla realizzazione di una sorta di luogo, di una filiera terroristica di guerra, disponibile ad ospitare alcuni giovani in cerca di un destino radicale, come alcuni hanno potuto fare in Afghanistan o in Siria”, ha detto Le Drian.