Adnkronos/Washington Post, 29 gen 13 –
Fonti del Pentagono definiscono “preliminare” il piano a cui si sta lavorando per la realizzazione di una base per i droni nell’Africa occidentale, probabilmente in Niger. Il piano, rivelato ieri dal New York Times, deve essere ancora definitivamente approvato dal Pentagono, dal dipartimento di Stato, dalla Casa Bianca e ovviamente dal governo del Niger. Il paese africano, che confina con il Mali, “sarebbe un ottimo posto, in termini di accesso”, aggiunge poi la fonte citata dal Washington Post. Il piano a cui stanno lavorando gli Stati Uniti prevede il dispiegamento nella zona, che con il conflitto in Mali si conferma il fronte sempre piu’ caldo della lotta al terrorismo di matrice islamista, di Predator in un primo momento impegnati unicamente in operazione di ricognizione e di intelligence. Missioni che nell’immediato sarebbero quanto mai d’aiuto alle forze francesi impegnate al fianco di quelle maliane nella controffensiva contro le forze islamiste che hanno occupato il nord del paese. Secondo quanto scriveva ieri il Times, non si esclude la possibilita’ in un secondo momento, di fronte una minaccia accresciuta, di armare i droni. Se sara’ approvato il piano riuscira’ a colmare una mancanza di capacita’ militare che il Pentagono sconta in questo momento nella zona del Sahara, che non e’ raggiungibile da velivoli partiti dalle basi per droni che ha nel sud dell’Europa e nell’Africa orientale. Fino allo scoppio del conflitto in Mali, il Pentagono disponeva delle informazioni ottenute dai voli di ricognizione di aerei del Pc-12, che partono da una base in Bourkina Faso. Ma lo scorso anno l’ambasciatore americano in Mali, Mary Beth Leonard, ha sospeso i voli nel timore che l’equipaggio potesse essere preso in ostaggio dagli islamisti in caso di un atterraggio di emergenza. E’ stata presa in considerazione anche la possibilita’ di realizzare una base per i droni a Ouagadougou, capitale del Bourkina Faso, ma il Niger ha acquistato maggiori favori lo scorso anno, quando e’ stato chiuso un accordo con il governo nigerino per spostare uno degli aerei Pc-12 in una base di Niamey e permettere agli aerei in ricognizione di fare una sosta tecnica per rifornimento nella citta’ settentrionale di Agadez

