Ansa, 10 set 12 –
Il governo del Mali ha aperto una inchiesta ufficiale sulle circostanze della morte di sedici islamici (otto di quali di nazionalita’ mauritana) a Diabali, nel nord del Paese, in un episodio ancora dai contorni non chiariti. Secondo un comunicato del governo di Bamako, le sedici vittime sono morte a causa di colpi d’arma da fuoco ad un posto di blocco nella notte tra sabato e domenica. Le conclusioni dell’inchiesta, si legge nel comunicato, saranno portate a conoscenza dell’opinione pubblica nazionale e ”del governo e del popolo fratello della Mauritania”. Il governo maliano, nel dirsi rattristato dall’accaduto, ha anche deciso di inviare il ministro degli Esteri, Tie’man Coulibaly, a Nouakchott per esprimere il dolore del Mali alle autorita’ maliane. La notizia della strage ha provocato la reazione di una formazione islamica armata, che agirebbe nel nord, e che ha lanciato minacce contro Bamako.

