Ansa, 7 mar 13 –
L’emiro el Kirawani, uno dei piu’ anziani comandanti militari di al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi), sarebbe rimasto ucciso giorni fa, in un combattimento, nel nord del Mali, con unita’ francesi e ciadiane. Lo riferisce il sito Sahara media. La notizia giunge a distanza di pochi giorni da quelle che hanno riferito, in luoghi e circostanze diverse, le morti di altri esponenti del terrorismo islamico armato, gli emiri Abu Zeid e Moctar Belmoctar. Ieri e’ anche arrivata la notizia della possibile fine di Yiad Ag Ghali, capo di Ansar Dine. Notizie, peraltro, non confermate dalle fonti ufficiali. El Kirawani, nome di battaglia di Youssef Ben Tachfine, sarebbe morto quattro giorni fa ad Aguelhok, nel nord du Mali, quando la sua katibat (brigata) – costituita nel 2012 – e’ entrata in contatto con militari francesi e ciadiani, che da settimane conducono imponenti operazioni di rastrellamento nelle regioni in cui viene segnalata la presenza di jihadisti. El Kirawani era un tuareg originario di Kidal, cosi’ come la gran parte dei miliziani della sua brigata.
Asca/Afp, 7 mar 13 –
Test del dna vengono eseguiti sui corpi degli islamisti uccisi in Mali con lo scopo di verificare se tra loro vi siano leader influenti nel panorama terroristico internazionale. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. ”Sappiamo che ci sono molti leader tra le centinaia di terroristi che sono stati uccisi – ha spiegato – e per avere delle informazioni sulle loro identita’ stiamo svolgendo dei controlli molto precisi sul Dna”. La scorsa settimane le forze militari ciadiane avevano annunciato la morte di Abu Zeid, anziano leader jihadista legato all’Aqmi (Al Qaeda nel Maghreb Islamico) e di Mokhtar Belmokhtar, l’artefice del maxi-sequestro finito poi nel sangue avvenuto nell’impianto algerino di In Amenas. Ad oggi Parigi non ha ancora confermato l’identita’ dei due terroristi presumibilmente morti.

