di Giuliano Bifolchi –

Il presidente della Repubblica di Georgia Giorgi Margvelashvili è giunto a Baku per prendere parte al Fourth Globlal Baku Forum, evento internazionale della durata di due giorni che ha richiamato a sé un pubblico di portata mondiale tra attuali presidenti e rappresentanti esteri, ex primi ministri e leader politici con l’obiettivi di discutere le tematiche di sicurezza internazionale, minacce regionali, conseguenze della crisi economica, il cambiamento climatico e le politiche energetiche, il ruolo dei paesi produttori di petrolio, il multiculturalismo ed il dialogo interreligioso.

In occasione della sua visita Margvelashvili ha rilasciato una intervista al quotidiano azerbaigiano Trend.az nella quale ha discusso le relazioni azero-georgiane, la stabilità del Caucaso meridionale, e la cooperazione tra Baku e Tbilisi nel campo dell’economia, del turismo, dei trasporti e dell’industria energetica.

Esaminando i rapporti esistenti tra Georgia ed Azerbaigian, il presidente georgiano ha espresso la sua felicità nell’essere a Baku e nel poter “vedere ancora una volta il mio buon amico Ilham Aliyev”. La partnership esistente tra Baku e Tbilisi, ha aggiunto Margvelashvili, è di tipo strategico e sarà determinante non solo nel futuro di Georgia ed Azerbaigian, ma anche in quello di ulteriori stati in Europa ed Asia .

“Il grande esempio che noi abbiamo mostrato di relazioni tra vicini – ha dichiarato il presidente georgiano – sta influenzando il futuro del Caucaso, dell’Europa, del Mar Caspio e dell’Asia”.

Durante l’incontro con il presidente Aliyev, Margvelashvili ha discusso la cooperazione tra le due parti per rafforzare la stabilità della regione; l’idea comune di entrambi i leader caucasici è quella di offrire opportunità che possano mostrare l’importanza della regione caucasica. Molta enfasi deve essere data alla Via della Seta che mostra come la cooperazione tra il Caucaso e la regione del Mar Caspio e del Mar Nero rappresenti una parte cruciale per la realizzazione di questo progetto e per le relazioni nel continente euroasiatico.

Sfruttando proprio la via della Seta, secondo il presidente georgiano, sia la Georgia che l’Azerbaigian possono offrire vie di trasporto non solo per le forniture energetiche, ma anche per le restanti merci. I due paesi quindi detengono un valore fondamentale dal punto di vista logistico e delle comunicazioni. Per poter favorire il tutto, Margvelashvili ha evidenziato come ci sia il bisogno di costruire sicurezza e stabilità le quali sono proprio garantite dal rafforzamento delle relazioni azero-georgiane.

Durante l’incontro tra i due presidenti è stato preso in esame anche il settore del turismo e le opportunità che questo è in grado di offrire: vista la grande mobilità di persone all’interno della regione, sia in Georgia, che in Azerbaigian, ed in generale nel Mar Caspio e Mar Nero, il Caucaso si configura a livello turistico come una area molto interessante. Quello che potrebbe essere fatto è la presentazione di pacchetti che interessino dal punto di vista turistico tutta la regione in modo da fornire una maggiore scelta ed offerta per i clienti e rendere ogni singolo paese più interessante. Per Margvelashvili, l’unione delle forze anche nel turismo può soltanto essere vista come un vantaggio e come una risorsa fondamentale: Georgia ed Azerbaigian, infatti, potranno cooperare maggiormente avendo grandi opportunità in merito al turismo storico, turismo del benessere e della salute e quello ricreativo.

Per quanto riguarda il progetto Baku-Tbilisi-Kars, il quale ha subito un ulteriore ritardo nella sua fase di completamento, il leader georgiano ha assicurato che la sua ultimazione è prevista per la fine di questo anno. “Noi vediamo questo progetto non solo come un progetto economico – ha affermato Margvelashvili – ma anche come una grande opportunità da condividere con i nostri amici azerbaigiani, turchi e georgiani”.

In fine l’intervista si è incentrata sulla cooperazione economica tra Azerbaigian e Georgia con il leader di Tbilisi intento a sottolineare come i partner azerbaigiani siano molto attivi nell’investire nello sviluppo del proprio paese. Esprimendo un ringraziamento particolare per il ruolo attivo della State Oil Company of Azerbaijan (SOCAR) nello sviluppo della Georgia, Margvelashvili ha dichiarato che il paese è molto eccitato nell’aprire agli investitori azerbaigiani le opportunità di libero scambio che la Georgia ha con l’Europa.

Analizzando il settore energetico, il presidente georgiano ha dichiarato che questo è uno dei più interessanti grazie anche alla cooperazione tra Turchia, Azerbaigian e Georgia, paesi molto attivi nello sviluppo della produzione di petrolio e gas naturale ma anche nello scambio di energia elettrica.

“La Georgia – sottolinea Margvelashvili – ha grandi opportunità nell’agricoltura, nel turismo ed a proposito di energia, nella produzione idroelettrica. Quindi, tutte queste opportunità sono qui (nel nostro paese) e noi siamo pronti a svilupparle congiuntamente”

Sviluppo congiunto come quello avvenuto nel caso dell’Azerbaijan-Georgia-Turkey (AGT) Power Bridge Project, uno dei progetti più interessanti che lo Stato georgiano sta perseguendo il quale dovrà proprio sfruttare la partnership strategica azero-georgiana per vedere la sua realizzazione.

Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.