di Enrico Oliari

Il marò Salvatore Girone sarà presto in Italia, questione di giorni, si parla del 2 giugno. La Corte suprema indiana ha infatti risposto positivamente alle indicazioni del 29 aprile del Tribunale arbitrale del Mare, che aveva disposto il rientro a casa del militare italiano perlomeno fino al pronunciamento definitivo dell’arbitrato.

In vista della sessione di oggi, la Farnesina aveva presentato lunedì alla sezione federale della Corte Suprema indiana “la richiesta di attuazione urgente della decisione del Tribunale”, cosa non scontata vista l’imprevedibilità dei giudici indiani, che devono fare i conti con un’opinione pubblica sensibile al caso.

I due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono infatti accusati di omicidio in quanto il 15 febbraio 2012 avrebbero, stando alle accuse, sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony, scambiati per pirati: si trattava del conduttore Valentine Gelastine e del pescatore Ajesh Binki, morti mentre gli altri nove membri dell’equipaggio dormivano.

La decisione presa oggi dalla Corte suprema è stata comunicata dalla Farnesina, la cui nota recita che in una nota recita “Il Fuciliere di Marina Salvatore Girone potrà fin dai prossimi giorni tornare in patria. La Farnesina accoglie con soddisfazione la decisione odierna della Corte Suprema indiana che ha dato urgente attuazione a quanto stabilito dal Tribunale arbitrale de L’Aja il 29 aprile scorso, come richiesto nei giorni scorsi dall’Italia.

In linea con quanto stabilito dal Tribunale de L’Aja, Italia e India hanno cooperato nelle ultime settimane per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese di Girone, in pendenza della procedura arbitrale sul caso della Enrica Lexie. Il Governo, nell’attesa di accogliere finalmente in patria Salvatore Girone, rinnova l’impegno a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla Corte Suprema indiana. La decisione odierna è un risultato importante che riconosce l’impegno intrapreso dal Governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina. Con lo stesso impegno l’Italia si presenterà ai prossimi passaggi previsti dal procedimento arbitrale”.

La Corte suprema indiana ha chiesto ai legali di Girone come condizione per il rilascio di depositare una nuova garanzia scritta dell’Italia in cui ci si impegna a far rientrare il marò entro un mese dall’eventuale decisione favorevole all’India sulla giurisdizione da parte del tribunale arbitrale dell’Aja.