di Belkassem Yassine –

marocco fddh 2014Malgrado il maltempo che ha interessato la zona, si è concluso domenica 30 novembre a Marrakech il Forum Mondiale dei Diritti dell’Uomo (Fmdh) dopo quattro giorni di dibattiti e di confronti attorno alle principali tematiche dei diritti dell’Uomo.

L’evento è stato salutato dal successo: sono stati 7mila i partecipanti in provenienza da circa cento paesi all’evento patrocinato da re Mohammed VI, nella fattispecie ong locali ed internazionali, agenzie dell’Onu, governi, partiti politici, sindacati, artisti, attori mondiali dello sviluppo e dei diritti umani e imprenditori. Più di 100 i temi dibattuti e 160 le attività associative, sportive, culturali e di formazione organizzate. Vi erano accreditato 397 giornalisti dei media di oltre 20 paesi e vi hanno lavorato 750 volontari.

L’apertura dei lavori stata segnata dalla lettura del messaggio di Mohammed VI inviato ai partecipanti.

Il Fmdh ha così contribuito fattivamente ai preparativi del 20mo anniversario della Dichiarazione e del programma mondiale di azione Beijing+20 sui diritti delle donne, con 9 laboratori tematici dedicati alle questioni di parità e uguaglianza, violenze di genere, leadership femminile, ecc.

Si è inoltre trattato degli obiettivi di sviluppo post-2015, oggetto di una riunione internazionale che si terrà nel settembre 2015 a New York. I partecipanti hanno esortato le parti interessate a questo cantiere planetario a valutare il grado di completamento degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo (Omd) e a definire nuovi obiettivi basati su uno sviluppo duraturo ed un approccio che tenga contro dei diritti dell’Uomo.

Le questione delle migrazioni è state fortemente presenti nel Fmdh: i partecipanti hanno reclamato per una nuova governance internazionale in materia di gestione dei flussi migratori e dei diritti dei profughi e dei richiedenti asilo.

Ad alcuni mesi dall’apertura della 21ma conferenza internazionale sul clima a Parigi, la Cop21, le questioni di protezione dell’ambiente e delle città durature sono state evidentemente presenti con diversi laboratori tematici quali “Città e diritti dell’Uomo”, “Il diritto all’acqua”, ecc.

Sono stati dibattuti anche diversi altri argomenti relativi ai diritti civili e politici, socioeconomici, culturali ed ambientali, come pure sono state affrontate questioni emergenti quali i diritti delle persone anziane, i diritti dell’uomo in relazione alle imprese, il diritto all’informazione, la sicurezza, la libertà di coscienza.

In coincidenza con la giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, al Fmdh sono state organizzate manifestazioni, proiezioni di film, esposizioni di foto e concerti artistici e musicali che hanno permesso ai partecipanti di far sentire la loro voce per una soluzione giusta ed equa al conflitto israelo-palestinese.

Il Fmdh Marrakech 2014 ha permesso a 18 istituzioni internazionali, reti e collettivi di difesa dei diritti dell’Uomo di tenere le loro riunioni e ha permesso alle migliaia di visitatori di incontrare associazioni e attori della lotta per i diritti dell’Uomo in Marocco e nel mondo. Un villaggio è così stato dedicato interamente agli incontri con il pubblico. Sei esposizioni e una gara internazionale di maratona sono state organizzate per promuovere e sensibilizzare delle tematici attuali inerenti al tema dei diritti dell’Uomo.

Per preservare la memoria istituzionale in questa materia è stato pubblicato dalla Poste marocchine Barid al-Maghrib. un francobollo commemorativo.

I lavori del Fmdh sono stati diffusi interamente via Internet grazie all’installazione di una tv, di una radio e di varie pubblicazioni sulle reti dei social-network . 14 milioni persone hanno potuto seguire in diretta le attività del Fmdh. I contenuti prodotti sulle differenti piattaforme trattate hanno totalizzato 30 milioni di viste.