di Belkassem Yassine –
Si svolge in questi giorni in Marocco, a Marrakech, la seconda edizione del Forum mondiale dei Diritti umani (Fmdh), un evento internazionale di spicco patrocinato da re Mohammed VI e che interpreta la volontà e l’ambizione del paese nordafricano di contribuire attivamente alle azioni internazionali nel campo dei Diritti dell’Uomo.
Il fatto che la manifestazione si svolga in Marocco, cioè per la prima volta in Africa, testimonia la volontà del regno di affrontare le riforme radicali concernenti la promozione dei Diritti dell’Uomo, una scelta che risponde alla volontà di un cammino che è irreversibile.
Per il Marocco il Fmgh rappresenta un’opportunità per far conoscere il proprio inserimento nel contesto africano con un approccio di carattere solidaristico, ovvero di contribuire con la propria esperienza e con le proprie capacità all’affermazione delle libertà fondamentali, collettive ed individuali.
Il Marocco diventa quindi un modello in tema di diritti civili per il mondo africano e arabo in generale: al forum, che si concluderà il 30 novembre, sono presenti 6mila delegati provenienti da più di cento paesi, nella fattispecie ong locali ed internazionali, agenzie dell’Onu, governi, partiti politici, sindacati, attori mondiali dello sviluppo e dei diritti umani e imprenditori.
