di Belkassem Yassine

Tsouli feritoPossibili polemiche fra il Marocco e la Gran Bretagna, dopo che le autorità di Londra hanno disposto il rilascio e il rimpatrio del 32enne Younes Tsouli, condannato nel 2007 a 16 anni di reclusione per cyber-terrorismo. Tsouli aveva pubblicato in rete materiale di al-Qaeda, come pure le istruzioni per la costruzione di ordigni esplosivi, inni alla jihad e apologie di Bin Laden, per cui le accuse erano di aver incitato a compiere atti terroristici; era inoltre risultato legato ai terroristi Waseem Mughal e Tariq al-Daour.

Giunto a Rabat, l’uomo ha bruciato intenzionalmente la casa dei genitori nel quartiere di Agdal, si è arrampicato sul tetto ed è passato all’edificio attiguo, salendo sul balcone dell’appartamento del Console Britannico dove ha lanciato improperi in inglese, prima di essere fermato dagli agenti della polizia marocchina.

Una volta interrogato, Tssouli ha dichiarato di aver subito maltrattamenti e violenza sessuale durante il periodo di detenzione in Gran Bretagna, per cui il procuratore generale presso la Corte d’appello di Rabat, Moulay Hassan Daki, ha disposto che Younes Tsouli venga sottoposto ad una perizia medica per verificare la fondatezza di tali accuse, che se confermate, vedranno l’apertura di un’istruttoria giudiziaria da trasmettersi alla Giustizia britannica per le indagini.

La stampa francese ha sottolineato la gaffe diplomatica del Regno Unito poiché ha espulso dal territorio un terrorista pericolosissimo, senza avvertire le autorità di Rabat. Il ministro marocchino dell’Interno, Mohamed Hassad, ha preso contatto con il suo omologo britannico Theresa May per presentazione le rimostranze del Marocco.