di Belkassem Yassine –

RABAT. L’Ufficio centrale Indagini giudiziarie (BCIJ) è riuscito a smantellare una cellula terroristica composta da almeno tre membri, fra cui una donna, aderenti all’organizzazione terroristica del Daesh (Isis), attiva a Fes, Oulad, Teima e Casablanca.

Il ministero dell’Interno ha fatto sapere in un comunicato che le indagini hanno permesso di appurare che la cellula era in procinto di compiere azioni terroristiche nel Regno del Marocco, e che le persone arrestate saranno presto consegnate agli inquirenti per gli interrogatori.

Come ha reso noto in occasione dii una conferenza stampa il ministro della Comunicazione e portavoce del governo Mustapha el-Khalfi, il Marocco è in prima linea nella lotta contro il terrorismo, e dal 2002 quasi 140 cellule terroristiche sono state smantellate nel regno africano, con 2.200 fermi.

In questi ultimi anni il regno ha modernizzato e rafforzato le sue procedure di sicurezza, come ad esempio il dispositivo di sicurezza Hadar, che in arabo vuol dire “vigilanza”, oltre alla creazione del “Fbi marocchino”, ovvero l’Ufficio centrale Indagini giudiziarie.

Parallelamente il Marocco ha aumentato l’organico delle forze di sicurezza (polizia, gendarmeria e responsabili di sicurezza), ed ha adottato una comunicazione moderna da parte dei suoi servizi di sicurezza tramite conferenze stampa organizzate dalla BCIJ.