di Belkassem Yassine –
LAAYOUNE – Oltre 30mila persone hanno manifestato a Laayoune dinanzi alla sede della Minurso per ribadire che l’iniziativa di autonomia locale del Sahara nell’ambito dell’unità marocchina è tassativamente l’unica soluzione al conflitto della regione e per chiedere la partenza della missione dell’Onu in quanto ritenuta non più necessaria.
Tra le migliaia di persone che hanno preso parte alla manifestazione vi sono stati eletti del territorio, personalità note, Capi di tribù ed un grande numero di membri della società civile, scesi in piazza a seguito del discorso di re Mohammed VI in occasione del 40o anniversario della Marcia Verde, durante il quale ha indicato le responsabilità dell’Algeria per il dramma dei saharawi nei campi di Tindouf, e ha annunciato l’avvio del nuovo modello di sviluppo di Sahara.
I dimostranti hanno inoltre lanciato un appello alla Comunità internazionale affinché agisca per la liberazione dei saharawi “ostaggi del Polisario in Algeria”.
Moulay Hamdi Ould Errachid, presidente del consiglio comunale di Laayoune, che era fra i dimostranti, ha spiegato che “la manifestazione era un messaggio diretto alla Comunità internazionale per ribadire l’attaccamento al piano d’autonomia come unica soluzione al conflitto regionale di Sahara”.
Il re, che spesso ama guidare la propria automobile, si è trovato casualmente nel fiume dei dimostranti, proprio davanti alla sede della Minurso.
La Minurso è stata istituita nel 1991 ed ha come obbiettivi, il monitoraggio del cessate-il fuoco-firmato tra il Regno del Marocco e separatisti del Polisario; l’organizzazione del referendum, obbiettivo a dire il vero ritenuto impossibile ed inapplicabile e quindi superato dalle stesse Nazioni Unite, che hanno raccomandato nel 2004 una soluzione politica alla crisi; l’organizzazione delle visite famigliari tra i campi di Tindouf e il sud marocchino. Alla missione partecipano due militari italiani.
