di Belkassem Yassine –
La dichiarazione finale della sesta edizione del “Marrakech Africa Security Forum 2015”, intitolata “L’Africa di fronte alle minacce sovranazionali ed asimmetriche” e tenutasi nei giorni 13 e 14 febbraio in Marocco sotto l’Alto Patrocinio di Sua di re Mohammed VI, sottolinea che “gli Stati africani sono chiamati a promuovere una cooperazione sincera e a valorizzare la comunità degli interessi per contrastare le minacce della sicurezza nel continente”.
“Sarebbe anche auspicabile di inserire la lotta contro i gruppi terroristici nell’agenda delle azioni di cooperazione ai livelli bilaterali e multilaterali”, indica la dichiarazione, la quale lancia un appello per “mantenere tutte le forme di pressione sui gruppi terroristici e criminali al fine di limitare le loro capacità di colpire”.
I relatori di questo evento straordinario hanno altresì richiesto di “organizzare ed armonizzare la lotta contro i gruppi terroristici in Africa, il coinvolgimento di tutti i paesi, della società civile e delle organizzazioni interessate”. Hanno, inoltre, richiesto “il rafforzamento della sicurezza a livello di infrastrutture strategiche per fare fronte ai progetti dei movimenti sovversivi e terroristici”.
Più di trecento alti responsabili e periti del settore civile, militare della sicurezza e rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali hanno partecipato a questo evento. Secondo il Centro marocchino degli Sudi Strategici (CMES), che è stato l’organizzatore di questo Forum in collaborazione con la Federazione Africana degli Studi Strategici, “l’incontro di Marrakech è stato uno spazio fisiologico di dibattimenti, analisi e scambi di esperienze sulla sicurezza in Africa”.
Il Forum ha toccato diversi argomenti di attualità relativi alla sicurezza nel continente fra cui “i punti critici della sicurezza in Africa settentrionale e la progressione delle minacce sovranazionali asimmetriche”, in temi quali “Il Sahel – Sahara: conflitti mal spenti o il rischio di un nuovo ciclo di violenze”, “I focolai di separatismo e di ribellione: alcune zone grigie in uno spazio sahelo – sahariano instabile”, “Le sfide della sicurezza marittima nel Mediterraneo, nel Corno dell’Africa ed nell’Atlantico Sud (pirateria, terrorismo)” e “L’Ebola e le minacce sulla sicurezza sanitaria in Africa, le minacce del terrorismo chimico e biologico”. Si è parlato anche de “I combattenti terroristici stranieri: una nuova minaccia alla sicurezza internazionale”, “l’Africa di fronte al cyber-criminalità e al cyber-terrorismo” e “Libia: quali prospettive”.
