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Il procuratore anti-terrorismo di Salè, a nord di Rabat, ha emesso 12 mandati di custodia cautelare per altrettanti individui già agli arresti dal 22 marzo in quanto sospettati di far parte di una cellula terroristica che stava per compiere attentati nei confronti di personalità politiche, di militari e dei turisti.
Addirittura avevano progettato di versare liquidi letali sulle maniglie delle porte di casa e degli uffici di personalità marocchine, mentre i turisti sarebbero stati colpiti nelle città di Marrakech, Agadir e Tiznit.
La cellula smantellata era parte dell’Isis, ma quella di oggi non è la prima azione del genere e già in passato le autorità hanno provveduto a numerosi arresti. L’intelligence marocchina lavora a stretto contatto con quelle europee ed in particolare della Spagna, paese che ha provveduto a smantellare diverse cellule di reclutatori per lo Stato Islamico a Ceuta e a Melilla, exclave del paese iberico.

