di Giuliano Bifolchi –
La sofferenza in Siria ed Iraq ha raggiunto “livelli senza precedenti” e numerose persone vivono attualmente in una stato di “grande paura e totale mancanza di certezza” alla luce del deterioramento della situazione che si registra quotidianamente. A gridare all’allarme è il presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) Peter Maurer in un comunicato stampa diffuso ai media internazionali.
La richiesta da parte di Maurer, specialmente ora che siamo alla fine del mese di Ramadan, è diretta verso coloro che hanno la capacità di influenzare il conflitto auspicando una presa di posizione ed un atteggiamento coraggioso in modo da poter far rispettare il valore fondamentale della dignità umana.
La situazione umanitaria è allarmante: sia in Siria che in Iraq centinaia di migliaia di persone sono state uccise e milioni sono stati costretti ad abbandonare le loro case con un numero di sfollati che ha raggiunto circa 10 milioni di persone. Quello di cui necessitano ora gli abitanti dell’Iraq e della Siria è di leader che credano nell’umanità e si adoperino per favorir la protezione dei civili e di infrastrutture fondamentali come abitazioni, scuole, ospedali. Fondamentale è il rispetto dei diritti umani verso la popolazione ed i detenuti per evitare una catena di odio che porterebbe a nuovi fenomeno di violenza: l’assistenza umanitaria imparziale e neutrale è quello di cui ha bisogno ora la regione mediorientale.
Fino ad oggi la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa hanno fornito assistenza alle differenti parti del conflitto contribuendo ad erogare acqua potabile e servizi igienici adeguati a più di sei milioni di siriani. In Iraq, invece, l’ICRC ha dispensato cibo, acqua potabile ed assistenza medica a più di un milione di persone.
Maurer ha dichiarato che l’ICRC è pronto a parlare con chiunque, o ad agire come mediatore, in modo da fornire maggiore assistenza e aiuto una volta che le ostilità saranno cessate. Il reciproco rispetto della dignità umana è l’elemento che permetterà di andare avanti, e sarà l’occasione per avviare il processo di recupero nella regione.

