di Giuseppe Gagliano –
L’entrata in vigore dell’accordo commerciale tra Mercosur e Unione Europea apre il primo confronto politico all’interno del blocco sudamericano. Al centro del vertice di Luque, in Paraguay, c’è la ripartizione delle quote di esportazione esenti da dazi verso il mercato europeo, una questione destinata a incidere sugli equilibri economici tra i Paesi membri.
Il Paraguay chiede che il 25% delle quote disponibili venga riservato a ciascun Paese del Mercosur, anche nei comparti in cui la produzione nazionale è ancora limitata. L’obiettivo è evitare che il sistema favorisca esclusivamente gli Stati con maggiore capacità produttiva e amministrativa, trasformando l’integrazione regionale in una competizione interna dominata dai partner più forti.
Le preoccupazioni di Asuncion sono aumentate dopo che l’Argentina ha rapidamente utilizzato gran parte delle quote preferenziali disponibili per l’esportazione di miele verso l’Unione europea, avviando nello stesso tempo procedure analoghe anche per altri prodotti agricoli come riso e uova. L’episodio ha evidenziato il rischio che Brasile e Argentina possano beneficiare in misura prevalente delle nuove opportunità commerciali, lasciando ai partner minori spazi limitati.
Per il Mercosur la questione va oltre la semplice gestione delle quote. Il blocco è chiamato a dimostrare di poter distribuire in modo equilibrato i vantaggi derivanti dagli accordi internazionali, evitando che le differenze economiche tra i membri si traducano in nuove disparità commerciali.
L’intesa con Bruxelles offre infatti un accesso privilegiato a uno dei principali mercati mondiali e rappresenta un’importante opportunità per l’agroalimentare sudamericano. Brasile e Argentina puntano ad aumentare rapidamente le esportazioni, mentre Paraguay, Uruguay e Bolivia chiedono regole comuni che garantiscano una partecipazione più equilibrata ai benefici dell’accordo.
Parallelamente il Mercosur prosegue la strategia di diversificazione dei propri rapporti economici, avviando nuovi negoziati con il Giappone e rafforzando il dialogo con India e Vietnam. L’obiettivo è ampliare gli sbocchi commerciali e ridurre la dipendenza da un numero limitato di partner, in un contesto internazionale caratterizzato dalla crescente competizione tra le principali potenze economiche.
La disputa sulle quote assume così una valenza strategica. Il peso internazionale del Mercosur dipenderà non solo dalla capacità di concludere accordi commerciali, ma anche dalla possibilità di gestire in modo condiviso i vantaggi derivanti dall’integrazione economica. Per l’Unione europea l’intesa rappresenta uno strumento per rafforzare i rapporti con l’America Latina e diversificare le proprie forniture, mentre per il blocco sudamericano costituisce un banco di prova sulla capacità di presentarsi come un interlocutore unitario. Il confronto aperto in Paraguay mostra come, nella nuova geoeconomia globale, la competitività non dipenda soltanto dall’accesso ai mercati, ma anche dalle regole che disciplinano la distribuzione delle opportunità all’interno delle aree economiche integrate.Ciao




