di Marco dell’Aguzzo

Di Nemesio “El Mencho” Oseguera e del cartello da lui fondato e guidato, il Jalisco Nueva Generación (o CJNG), ne abbiamo già parlato qui su Notizie Geopolitiche. Ma è necessario ritornare ora su entrambi alla luce di quanto successo in Messico, e più precisamente nello stato occidentale di Jalisco, nei giorni appena trascorsi.

Tutto ha inizio venerdì primo maggio, nel Jalisco appunto, quando un elicottero modello Cougar EC-725 dell’Esercito Messicano è stato raggiunto dai proiettili di alcuni uomini armati del CJNG ed è stato costretto ad un atterraggio di emergenza. A bordo c’erano diciotto persone tra militari e agenti della polizia federale: tre militari hanno perso la vita, colpiti dal fuoco dei narcos, mentre altri tre individui risultano dispersi. Dal primo maggio ad oggi l’identità di questi ultimi non è stata ancora rivelata, mentre il presidente Enrique Peña Nieto ha espresso tramite il suo profilo Twitter (@EPN) il suo dispiacere per “la morte degli elementi dell’Esercito Messicano che compivano il loro dovere nel Jalisco”.

L’episodio dell’elicottero non è stato l’unico evento nefasto di quel giorno, ma si è accompagnato a sparatorie, a sbarramenti nelle autostrade con falò di autovetture (noti come ‘narcobloqueos’) e ad incendi a pompe di benzina, nel Jalisco e nei quattro stati vicini di Colima, Guanajuato, Michoacán e Nayarit. Gli strascichi della violenza sono proseguiti fino a ieri, quando quattro uomini non identificati (ipotizzo membri del CJNG) hanno dato fuoco a due veicoli e ad un caseificio nella città di Puerto Vallarta, Jalisco.

In molti si sono interrogati sulle motivazioni che hanno portato allo scatenarsi della devastazione perpetrata dal CJNG. Tra le indiscrezioni che hanno avuto più vasta eco c’è quella che ricondurrebbe la violenza ad una rappresaglia per la cattura del “Mencho”. La teoria spiegherebbe infatti tanto la presenza dell’elicottero e dei militari quanto la furia del cartello, e ha avuto un portavoce di un certo livello: Jaime Berrera, editor del noto quotidiano messicano “Milenio”, alle 22:41 del 1 maggio scorso ha twittato che “I narcobloqueos a Jalisco, Guanajuato, Colima e Aguascalientes sarebbero per l’arresto a Tuxcacuesco di El Mencho, leader del CJNG.”

L’ipotesi è plausibile e suggestiva, ma non c’è ancora stata nessuna conferma ufficiale da parte delle autorità. Forse si può azzardare a credere che un’operazione finalizzata a catturare “El Mencho” ci sia effettivamente stata, ma che non si sia conclusa con un successo, e che gli attacchi del CJNG siano volti a scoraggiare tentativi analoghi in futuro. Staremo a vedere.

Twitter: @marcodellaguzzo