Notizie Geopolitiche –
Nuova manifestazione in Messico, presso la capitale, per chiedere l’apertura di un’indagine approfondita sulla scomparsa dei 43 studenti liceali della scuola superiore di Atzoyinapa, avvenuta lo scorso 26 settembre. L’Istituto, non distante da Chilpancingo, è noto per essere un focolaio di contestazione giovanile: gli studenti, che erano impegnati in un volantinaggio, sono stati arrestati da poliziotti corrotti su ordine del sindaco della città e del capo della polizia locale e quindi consegnati ai narcotrafficanti, caricati su camion e, dal momento che almeno 15 di loro sono morti asfissiati, i superstiti sono stati uccisi a colpi di pistola o addirittura bruciati vivi. I corpi sono stati gettati in una discarica o messi in sacchi di plastica ed abbandonati in un fiume.
La polizia ha già provveduto ad arrestare 36 esponenti della polizia municipale e 18 membri del cartello di narcotrafficanti dei Guerreros Unidos, tra i quali il boss Sidronio Casarrubias, e soprattutto il sindaco di Iguala, Jose Luis Abarca, sua moglie e un collaboratore, tutti accusati di strage.
Patricio Retes detto El Pato, Juan Osorio detto El Jona e Agustin Garcia Reyes detto El Chereje sono i tre sicari del cartello dei Guerreros Unidos che, messi alle strette, hanno confessato di aver partecipato alla barbara uccisione.
Nelle proteste degli scorsi mesi i manifestanti hanno accusato il governo di non aver detto la verità sulla scomparsa dei ragazzi e di aver coperto la collusione tra politici locali e criminalità organizzata.
Quanto accaduto ai 43 giovani è da inserire nel quadro della Guerra della droga, che vede fronteggiarsi i vari cartelli e contro le forze di esercito e polizia; è iniziata ufficialmente l’11 dicembre 2006 con l’operazione Michoacán (invio di 6.500 soldati nel Michoacán): da allora i morti sono stati quasi 140mila.
I gruppi principali che combattono le Forze di sicurezza sono:
– Cartello di Sinaloa; si tratta di uno dei gruppi egemoni: è guidato da Joaquín “El Chapo” Guzmán, il più ricercato trafficante di droga del Messico il cui patrimonio personale stimato in oltre un miliardo di dollari.
– Cartello del Golfo; con base a Matamoros, è uno dei principali del traffico.
– Cartello di Juárez; controlla una delle rotte primarie del traffico di droga verso gli Stati Uniti dal Messico; combatte contro il cartello Sinaloa, per il controllo della città di frontiera di Ciudad Juárez.
– Cartello di Tijuana; è il cartello della famiglia Arellano-Félix, decimato dal contrasto delle Forze governative.
– Cartello Los Templarios; si tratta di un ramo quasi estinto della Familia Michoacana.
– Los Zetas; in principio era l’esercito del cartello del Golfo, ma poi si è alleato con i fratelli Beltrán-Leyva.
– La Familia Michoacana; ha la base a Michoacán, ma il gruppo è stato fortemente ridimensionato dal contrasto delle Forze di sicurezza.
– Cartello di Beltrán-Leyva; alleato dal 2008 con i Los Zetas, combatte contro gli altri cartelli.
– Los Negros; erano il braccio armato del cartello di Sinaloa, formato per contrastare i Los Zetas e le forze di sicurezza governative. Furono poi ingaggiati dal cartello Beltrán Leyva
– Cartello di Colima, gruppo minore appartenente al cartello di Sinaloa.
– Cartello di Millennio, gruppo minore appartenente al cartello di Sinaloa.
– Cartello di Sonora, gruppo minore appartenente al cartello di Sinaloa.
Parallelamente al traffico degli stupefacenti, vi è il traffico delle armi, che i vari gruppi utilizzano nella guerra: le più usate sono:
– Il fucile semi-automatico, di fabbricazione russa, il quale viene importato illegalmente dagli Stati Uniti, dall’America Centrale, dal Sudamerica e dal Medio oriente e dai paesi asiatici.
– Il fucile semi-automatico AR-15, che proviene dagli Stati Uniti;
– Il fucile M16 (con selettore di fuoco), che arriva dal Vietnam;
– Le granate a frammentazione M61 / M67 / MK 2 / K400, che provengono dall’America Centrale, dalla Corea del Sud, da Israele, dalla Spagna, dal Guatemala e dal Vietnam
– Il lanciagranate RPG-7 / M72 LAW / M203 , che arriva dalla corea del Nord, dal Guatemala e dall’America centrale.
– Il fucile Barrett M82, che viene importato dagli Stati Uniti.
– Il fucile M2 Carbine (con selettore di fuoco), che arriva dal Vietnam.

