di Guido Keller –
I ministri degli Esteri di Italia, Francia e Germania hanno convenuto di chiedere all’Ue un forte impegno per rivedere le regole comunitarie in materia di migranti e profughi ed hanno mandato un’apposita richiesta alla Pesc Federica Mogherini in vista dell’incontro informale die ministri degli Esteri dell’Unione previsto venerdì.
L’ondata migratoria proveniente dal mediterraneo e dai Balcani ha infatti dimostrato la fragilità dei trattati comuni, strumenti ormai antiquati che hanno spinto ciascun paese ad agire in modo pressoché autonomo.
La nota comunicata dalla Farnesina riporta che “Di fronte all’aggravarsi del dramma dei migranti al quale si sta assistendo in questi giorni, i Ministri degli Esteri di Italia, Paolo Gentiloni, Germania, Frank-Walter Steinmeier e Francia, Laurent Fabius, hanno sottoscritto un documento di ampio respiro con il quale chiedono una forte risposta europea alla crisi.
Il documento, molto articolato, mette in rilievo come, alla luce dei limiti e delle manchevolezze chiaramente mostrati dall’attuale sistema di regole europee in materia di asilo, creato ormai 25 anni fa, occorra rivederne contenuti e attuazione. I tre Ministri hanno inoltre insistito sull’esigenza di raggiungere l’obiettivo di un’equa ripartizione dei rifugiati sul territorio europeo.
Il documento è stato inviato all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, con la richiesta che dell’argomento si discuta il 4-5 settembre a Lussemburgo in occasione della riunione informale dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea”.
Intanto su richiesta di Berlino il governo italiano ha accettato di reintrodurre i controlli al confine del Brennero pur senza sospendere gli accordi di Schengen, dopo che già a Trento salgono sui treni diretti in Austria e Germania poliziotti dei tre paesi per intercettare i molti profughi che tentano di arrivare in Baviera.
La Provincia di Bolzano si è detta disponibile ad accogliere per un breve periodo 3 – 400 profughi, “una misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l’emergenza contingente”, si legge in una nota emessa dalla giunta altoatesina. “Saranno reperite – continua il testo – alcune palestre, dove gli impianti igienici e le infrastrutture sono già funzionanti, mentre nella gestione e nell’assistenza la Provincia attiverà la protezione civile e la collaudata collaborazione delle associazioni locali di volontariato. Le spese per questo intervento umanitario straordinario saranno a carico dello Stato”. “La Baviera – continua la Provincia autonoma – registra un’ondata record di arrivi di profughi nelle ultime ore, principalmente attraverso la rotta dei Balcani, che sta creando una situazione ingestibile: si lavora per cercare nuove strutture e far fronte nell’immediato alla crescita esponenziale del numero di migranti. Davanti a questa emergenza improvvisa la ministra bavarese Emilia Muller ha contattato l’assessora provinciale Martha Stocker, in prima linea nell’affrontare la questione e sempre in contatto con i colleghi delle Regioni vicine, per chiedere un sostegno logistico temporaneo nell’accoglienza di profughi. Il presidente Arno Kompatscher ha informato il governo italiano e chiesto il necessario via libera di Roma per un intervento di aiuto alla Baviera, nell’ottica di un’autonomia responsabile e solidale, ma anche di una strategia di respiro europeo in grado di muoversi oltre i confini regionali e nazionali”.

