di Guido Keller

Dopo le sonore batoste ad opera dell’Alternative fuer Deutschland (Afd) di Frauke Petry in Pomerania-Meclenburgo, Baden-Wuerttemberg, Renania Palatinato e Sassonia-Anhal ed in vista di quella del 18 settembre a Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel è intervenuta al Bundestag per difendere le sue scelte in tema di accoglienza dei rifugiati e per ribadire l’importanza del valore dell’accoglienza.

Applaudita dai deputati della sua Grosse Koalition, Merkel, ricalcando i valori della democrazia tedesca, cioè la giustizia, la libertà, la sicurezza e la solidarietà, ha spiegato che “Se noi nelle nostre parole, come nei fatti ci orientiamo verso coloro che non sono interessati a fornire soluzioni, siamo noi a perdere alla fine l’orientamento”.

Ha quindi aggiunto che “I politici, che come noi hanno delle responsabilità, dovranno moderare il loro linguaggio. Sono pienamente convinta che se resistiamo e rimaniamo nella verità, allora vinceremo nuovamente, ed è la cosa più importante e ciò di cui abbiamo bisogno: la fiducia dei cittadini”.

Per la cancelliera l’accordo con la Turchia sui migranti, che sostanzialmente prevede di evitare che lascino il paese mediorientale e si dirigano in Europa in cambio di 6 miliardi di euro, l’eliminazione dei visti per i cittadini turchi che viaggiano in Europa e la riapertura dei processi di adesione, è un modello da adattare anche all’Egitto e alla Tunisia.

In realtà l’accordo con la Turchia sta funzionando a metà, dal momento che sì i flussi migratori sono stati bloccati, ma le autorità di Ankara più volte protestano perchè i visti non sono stati aboliti ed i processi di adesione si sono affossati dopo la reazione delle autorità turche al tentato golpe del 15 luglio, autentico o meno che sia, e dopo il proposito del presidente Recep Tayyp Erdogan di reintrodurre la pena di morte.

Sempre in tema di migranti ci sono oggi da registrare le parole del sottosegretario per l’immigrazione Robert Goodwill, il quale ha fatto sapere che Londra ha raggiunto un accordo con la Francia per la costruzione di un muro di due chilometri e alto 4 metri a Calais, lungo l’autostrada che porta all’imbocco dell’Eurotunnel per Dover. “L’opera – ha spiegato Goodwill – verrà costruita molto presto” e costerà 1,9 milioni di sterline, parte dei 17 milioni destinati quest’anno a contrastare l’immigrazione clandestina in Gran Bretagna.