TMNews, 17 set 12 –

Nel giorno in cui Google ha deciso di bloccare anche in Malaysia la diffusione su YouTube del film ritenuto anti-islamico “Innocence of Muslims”, proseguono le manifestazioni di protesta dei musulmani. Più di mille afgani si sono riversati sulle strade di Kabul, per protestare contro il film girato negli Stati Uniti e diffuso sul web. Almeno 2.500 pachistani, inoltre, si sono radunati in corteo a Peshawar, mentre la polizia ha rafforzato le misure di sicurezza per impedire eventuali sbocchi violenti alla protesta. Dal giorno dell’attentato al consolato Usa di Bengasi, in cui hanno perso la vita quattro americani tra cui l’ambasciatore Chris Stevens, 17 persone sono morte nelle violenze legate alle proteste contro il film in numerosi paesi del mondo islamico. Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha lanciato un appello a manifestare in Libano. “Dovete mostrare al mondo intero la vostra rabbia e la vostra collera, lunedì e i giorni che seguiranno”, ha dichiarato il capo del movimento sciita in un discorso diffuso da al Manar, l’emittente di Hezbollah. Nasrallah, in particolare, ha chiesto di scendere in piazza oggi nella periferia sud di Beirut, mercoledì a Tiro, venerdì a Baalbeck (est), sabato a Bent Jbeil in Libano meridionale e domenica nella Valle di Bekaa. Ieri, intanto, le autorità tedesche hanno vietato l’ingresso in Germania al pastore fondamentalista statunitense Terry Jones, invitato da un piccolo gruppo di estrema destra per sostenere la diffusione del film anti-Islam all’origine di violente manifestazioni nei Paesi musulmani. Il Canada ha deciso di chiudere le ambasciate in Egitto, Libia e Sudan per ragioni di sicurezza, mentre la Francia ha annunciato l’intenzione di vietare manifestazioni anti-americane.