di Davide Gallo –
In Italia non si vendono molte auto, mentre nel resto d’Europa sì. Questo è quello che emerge da statistiche, immatricolazioni e una serie di dati raccolti negli ultimi anni. In poche parole, il mercato italiano degli autoveicoli ha esitato fino ad arrivare alla ripresa del semestre chiuso da poco, ma le vendite non sono decollate come nel resto dei Paesi europei dove la domanda continua a rimanere molto alta. In particolare il Regno Unito è il territorio in cui, ultimamente, si vedono moltissime auto. Ma cosa sta accadendo esattamente a questo settore di mercato?
I tempi in cui in Italia si immatricolavano 2,5 milioni di auto e altre tipologie di veicoli sono andati, e rimangono solamente un buon ricordo per coloro che operano in questo mercato. Si dice che tutto sia cambiato gradualmente dall’inizio della crisi: le persone sono diventate più prudenti e decidono di acquistare un’auto solo se ne hanno realmente bisogno.
Ma la verità è che questa quantità elevata di immatricolazioni risale al 2000, e già nel 2013 le vetture immatricolate sono state 1,35 milioni: una diminuzione di quasi il 50%.
La tecnologia va avanti, e noi italiani preferiamo concentrarci sull’acquisto di moderni dispositivi elettronici come gli smartphones complici anche i molti finanziamenti che le compagnie telefoniche mettono a disposizione. Eppure, lo sviluppo tecnologico si è fatto sentire anche per quanto riguarda il mercato dei veicoli, facendo registrare un aumento dei siti di vendita di auto; un esempio è dato dal sito noicompriamoauto.it che oltre ad occuparsi della vendita di auto online si occupa anche del passaggio di proprietà registrato al PRA rilasciando tutta la documentazione necessaria. Una ottimizzazione, quindi, sia di tempo che di denaro.
La tecnologia ha fatto capolino nel mondo delle auto anche per quanto riguarda l’equipaggiamento interno. Infatti le auto, anno dopo anno, stanno diventando sempre più intelligenti e funzionali, riducendo in maniera evidente sia le spese di manutenzione che di mantenimento dell’autoveicolo. Inoltre, le vetture vendute tramite i siti web risultano costare meno rispetto a quelle dei concessionari fisici, in quanto i costi di gestione del locale commerciale vengono a mancare e quindi il commerciante può proporre prezzi più bassi. Infine, è opportuno considerare che la scelta è molto ampia e che questi canali di vendita sul web sono sempre più numerosi.
Ma tutto questo non è bastato al mercato dell’auto in Italia. Infatti, è stato registrato un rialzo delle vendite, ma non abbastanza notevole come si sarebbe potuto immaginare e come è accaduto nel resto d’Europa. Il calo è stato davvero grande negli ultimi anni e il mercato ha fatto molta fatica a riprendersi, iniziando a registrare dei veri miglioramenti nello scorso 2014, con un incremento delle immatricolazioni soddisfacente relativo al 4,2%. Ma il problema è che in queste percentuali possiamo identificare soprattutto l’acquisto delle autovetture da noleggio e non gli acquisti delle famiglie italiane. Tuttavia, possiamo comunque sperare in una grande rinascita del mercato dell’auto in Italia in quanto, anche se nel resto d’Europa sta andando molto meglio, il 2015 sembra l’anno in cui sta ricominciando la vera ripresa.
Infatti, nei primi sei mesi dell’anno, sono state registrate circa 1 milione di immatricolazioni. La maggior parte delle auto acquistate portano la firma della Fiat, e gli italiani hanno mostrato una particolare preferenza per la Panda (oltre 66mila immatricolazioni) e per la 500L (più di 32mila immatricolazioni). Gli esperti del Centro Studi UNRAE hanno analizzato a fondo la situazione, tirando le somme e iniziando a fare delle previsioni. Dalle statistiche e registrazioni degli ultimi anni hanno dedotto che il 60% delle vendite annuali di auto viene registrato da gennaio a luglio. Questo fa prevedere che, entro dicembre del 2015, il mercato delle auto italiano chiuderà con circa 1,535 milioni di vetture vendute. Queste previsioni fanno pensare ai livelli delle vendite nel 1980.
In poche parole, in Italia, le vendite di questo settore stanno crescendo in maniera strana ma, se ci pensate bene, l’importante è che continuino a crescere aiutandoci a superare definitivamente la crisi. Tuttavia, in Europa non è la stessa cosa e il mercato del settore sta decisamente correndo verso una costante crescita, presentando un aumento generale pari all’8,2% solo nei primi sei mesi di questo 2015 e un incremento del 14,8% solo a giugno. Soprattutto in Germania, la situazione procede a gonfie vele: rispetto ai primi sei mesi del 2014, è stato registrato un incremento del 5,2%.
Anche in Francia il mercato va alla grande, presentando un aumento del 6,2% in questo primo semestre (in confronto allo stesso periodo dello scorso anno). Ma il Regno Unito è al primo posto nelle vendite, rivelando una crescita delle vendite di auto pari al 7% rispetto al primo semestre 2014. Sicuramente non ha niente a che vedere con il nostro 4,2%, ma certamente i progressi che abbiamo fatto continueranno ad influenzare il mercato comportando risultati ancora in rialzo. Inoltre, la nostra crescente abitudine di navigare e acquistare su internet, potrebbe portare gli italiani a comprare molto di più tramite i siti che si occupano della vendita di auto. Staremo a vedere cosa accadrà e quali saranno le previsioni per il primo semestre del 2016, ma nel frattempo non possiamo fare a meno di accontentarci della ripresa di quest’anno.












