TMNews, 14 ott 12 –
Il Montenegro va al voto oggi per le elezioni anticipate per conferire un “mandato pieno”, di quattro anni, al nuovo parlamento che dovrà guidare i negoziati di adesione con l’Unione europea, aperti ufficialmente lo scorso giugno. Complessivamente sono circa mezzo milione i montenegrini chiamati a scegliere tra cinque partiti, sette coalizioni e un movimento civico. Dalla prossima convocazione alle urne – la nona dall’introduzione della democrazia multipartitica in Montenegro, la terza dalla dichiarazione di indipendenza dalla Serbia, nel 2006 – è atteso sempre lo stesso verdetto: la vittoria del Partito democratico dei socialisti (Dps) del ‘pater patriae’ montenegrino, Milan (Milo) Djukanovic. I partiti d’opposizione di centrodestra, riunitisi contro il gigante Djukanovic in un comune ‘Fronte democratico’, guidato dall’ex ministro degli Esteri, Miodrag Lekic, inseguono al 40%. Nella migliore delle ipotesi possono sperare che il Dps si fermi alla maggioranza relativa degli 81 seggi del parlamento di Podgorica.

